Dintorni, paesi e città

       
Firenze, Montecatini Terme, Pisa, San Gimignano

  MUSEI NELL'EMPOLESE VALDELSA 

 

VINCI
la città del grande genio  Leonardo

Immersa in una campagna verdissima, tra vigne ed oliveti che regalano ottimo vino e olio pregiato, Vinci è situata sulle pendici del Montalbano, incantevole massiccio collinare tra le province di Firenze e Pistoia, e dunque nel cuore della Toscana, a breve distanza dalle maggiori città d’arte della regione.
Il 15 aprile 1953 veniva inaugurato il primo nucleo del Museo Leonardiano di Vinci, ampliato con un nuovo allestimento nel 1986. Come auspicato, oltre un secolo fa da Uzielli, la Biblioteca e il Museo potevano diventare il “vero” monumento a Leonardo nella sua terra. Sulla piazza Guidi riconfigurata su progetto di Mimmo Paladino, si affaccia l’ingresso al circuito museale unitario di Vinci: la Palazzina Uzielli ospita infatti la biglietteria del Museo Leonardiano e le due sezioni delle macchine da cantiere e delle macchine della manifattura tessile. Il percorso prosegue quindi all’interno del Castello dei Conti Guidi dove sono esposti oltre 60 modelli di macchine leonardesche, ognuno dei quali presentato con precisi riferimenti ai disegni e alle annotazioni manoscritte dell’artista: dalle macchine militari e dagli strumenti di uso scientifico al grande modello ligneo della gru da lanterna a piattaforma girevole nella Sala dei Podestà e alle macchine in scala reale per il movimento nell’aria, nell’acqua e sulla terra.
Nella piazza panoramica retrostante l'ingresso al castelo è collocata la grande scultura lignea di Mario Ceroli (L'Uomo di Vinci, 1987) che interpreta e visualizza l'immagine dell'Uomo vitruviano di Leonardo.
Entro il perimetro murario dell’antico castello completano l’itinerario di visita la chiesa di Santa Croce con l’antico fonte battesimale presso il quale si ritiene essere stato battezzato Leonardo, e la Biblioteca Leonardiana, centro di documentazione specializzato sull’opera del Vinciano, che possiede la riproduzione in facsimile di tutti i manoscritti e disegni di Leonardo, oltre a tutte le edizioni a stampa delle sue opere.
Lungo la sottostante via Montalbano le antiche cantine del Castello di Vinci ospitano oggi il Museo Ideale Leonardo Da Vinci, una collezione privata che raccoglie documenti e ricostruzioni su Leonardo. Nella centrale piazza della Libertà è collocato il monumento equestre in bronzo (1997) della scultrice Nina Akamu, ispirato ai numerosi disegni di cavalli di Leonardo. All’incrocio fra le strade per Empoli e Cerreto Guidi il Santuario della Santissima Annunziata conserva il pregevole dipinto con l’Annunciazione del pistoiese Fra’ Paolino, databile intorno al 1525.

MUSEI: Museo Leonardiano, Casa natale di Leonardo, Museo Ideale Leonardo da Vinci

MONTELUPO FIORENTINO
La ceramica e il vetro artistico


La collocazione geografica di Montelupo Fiorentino dove l’Arno, superate le colline a sud ovest di Firenze, inizia il suo tratto pianeggiante fino al mare, nel punto di confluenza della Val di Pesa, fa di questo centro un passaggio naturale e obbligato dei traffici, favorendone la marcata presenza di attività produttive. Luogo di passaggio per importanti vie di comunicazione stradali e ferroviarie, e porta del Valdarno Empolese, tra Firenze, Pisa e Siena.
Nel territorio di Montelupo Fiorentino si ritrovano importanti tracce di molte culture antiche, ad iniziare da epoche preistoriche. Scavi e ricerche iniziate alla metà degli anni ’70 hanno infatti documentato l’esistenza di numerose stazioni all’aperto databili entro l’intero arco cronologico del paleolitico e del Mesolitico, con presenze neolitiche e dell’Età dei Metalli, tra le quali hanno particolare importanza quelle preetrusche (protovilloniane).
La fondazione di Montelupo avvenne probabilmente alla fine dell’alto Medioevo con la costruzione di un castello.
La Repubblica fiorentina, conquistando questo territorio nel 1204, ricostruì, ampliandolo, l’antico insediamento militare. Sono questi gli anni del consistente ampliamento dell’abitato montelupino, dove viene sviluppata la lavorazione della ceramica smaltata che diverrà in poco tempo l’attività di gran lunga predominante.
In questa terra si è prodotto ceramica da che mondo è mondo, ma si dovrà aspettare la fine del 1300, il periodo della maiolica arcaica con i boccali dalla bellezza semplice e rustica, perché Montelupo inizi quel meraviglioso sviluppo che lo porterà, tra il 1490 e il 1540, a divenire uno dei luoghi più fecondi nell'ambito dell'Europa Mediterranea.
Con l’Età Moderna, si assiste ad una trasformazione del paese con la costruzione della Villa medicea dell’Ambrogiana (1589 – 1591) e con lo spostamento della pieve, da quella che è oggi la Prioria di San Lorenzo, nell’area del castello, all’attuale edificio, la Pieve di San Giovanni Evangelista nel 1785, operazione favorita dalla politica ecclesiastica di Pietro Leopoldo, per incontrare novità sostanziali nel tessuto urbano di Montelupo e nel suo territorio.
Alla ceramica artistica si uniscono i produttori di rilevanza internazionale di materie prime come terraglie e colori, di ceramiche tecnologiche.
Gli oggetti in vetro artistico di Montelupo, creati per ornare e illuminare le abitazioni, come le ceramiche, vengono esportati in tutto il mondo, grazie alla viva attenzione verso la qualità e al felice connubio tra il sapere tecnologico e la maestria artistica. Importanti anche l’abbigliamento e le calzature, dove manodopera altamente specializzata e inventiva imprenditoriale hanno saputo creare un’immagine e uno stile propri, in particolare nel settore della pelle.

MUSEI: Museo archeologico e della ceramica

CERRETO GUIDI
La
Villa Medicea e il museo

Cerreto Guidi offre anche percorsi naturali attraverso le meravigliose campagne toscane. Vicino al Paese si estende infatti il Padule di Fucecchio una vasta zona umida abitata da cospicue colonie di aironi e altre specie acquatiche che qui hanno trovato il loro habitat ideale.
Per gli amanti dello sport e della natura sono interessantissimi i numerosi percorsi trekking e mountain bike, che sfruttando i dolci pendii delle colline Cerretesi, offrono la possibilità anche ai meno esperti di godere di paesaggi unici.

Da visitare la Villa Medicea e il museo: In posizione baricentrica rispetto all'impianto del borgo, alla sommità del colle un tempo occupato dalla Rocca dei Conti Guidi, sorge la Villa Medicea di Cerreto. La grande mole della villa si distingue come elemento caratterizzante del paesaggio circostante, e rende visibile - oggi come ieri - la presenza e il potere del Granduca sul territorio.
Gli abitanti delle comunità vicine (Vinci, Empoli, San Miniato, Montelupo, Fucecchio, Castelfranco di Sotto e Montopoli Valdarno) oltre ai cerretesi, furono obbligati a lavorare nel cantiere della villa, che vide la presenza non solo di semplici contadini, impiegati nei lavori di scavo, ma anche di maestranze qualificate come muratori, scalpellini, fornaciai, 'segatori di legname' e così via.
Gran parte del materiale da costruzione utilizzato nella fabbrica proveniva dai resti della Rocca guidesca o dalle torri e dalle mura della trecentesca cinta difensiva: il Palazzo di Cosimo, come si è detto, è stato costruito proprio sul luogo dove i Conti Guidi avevano edificato la Rocca, descritta già negli Statuti comunali del 1412 come desolata e invasa dai rovi; avendo progressivamente perso la funzione difensiva, fin dai primi decenni del '500, vaste porzioni di mura e alcune torri erano state alienate a privati, che chiesero congrui risarcimenti alle autorità competenti, non avendo potuto impedire che tali manufatti fossero utilizzati come vere e proprie cave di pietre e depositi di laterizio per la fabbrica granducale.
Cosimo I donò la Villa - dove si consumò nel 1576 la tragica morte di Isabella de' Medici - al figlio naturale don Giovanni; quest'ultimo morì nel 1621 senza lasciare eredi legittimi e tutti suoi beni passarono a don Lorenzo, figlio di Ferdinando I.
Alla morte di don Lorenzo la villa passò al cardinale Leopoldo, figlio di Cosimo II, rimanendo di proprietà medicea fino all'estinzione della famiglia, per passare poi come bene della Corona ai Lorena. La villa, con la "dispensa", le rampe e la Palazzina dei Cacciatori fu acquistata nell'estate del 1781 dalla famiglia Tonini di Pescia.
I fratelli Maggi comprarono negli anni '90 dello stesso secolo dai Tonini la villa e l'edificio della fattoria; quest'ultimo fabbricato venne nello stesso periodo completamente ristrutturato, con ampliamenti e soprelevazioni. Nel 1885 la villa e gli annessi passarono ai marchesi Geddes da Filicaia di Firenze.
La villa è rimasta di proprietà dei Geddes fino al 1966, anno in cui passò all'ingegnere Galliano Boldrini che nel 1969 ha donato l'intero complesso allo Stato per farne Museo Nazionale. L'attuale giardino, che in un documento settecentesco è descritto come "quasi quadrato, recinto di mura, di circa tre stiora, con frutti e viti …, una cisterna d'acqua con suoi purgatoi e una conserva", ha un impianto ottocentesco, con inserimenti e modifiche attuate nei primi anni del Novecento.

MUSEI: Villa Medicea, museo della caccia e del territorio

FUCECCHIO
la città di Indro Montanelli

Le origini di Fucecchio sono strettamente legate ai conti Cadolingi, potente casata di origine pistoiese. Spinti dalla crescente potenza del Vescovo di Pistoia a cercare nuovi spazi per affermare un proprio
autonomo potere, essi trovarono nel  "luogo detto Fucecchio" condizioni ideali per costruire il centro di una signoria territoriale equidistante dalle maggiori città (Pistoia, Lucca, Pisa e Firenze), all'incrocio di importanti vie di terra (la via Francigena) e d'acqua (l'Arno e la Gusciana, emissario del Padule di Fucecchio). Presso un guado sull'Arno essi fecero erigere, intorno al Mille, il castello di Salamarzana.

- Il museo di Fucecchio consente di seguire la storia dell’area compresa tra le Cerbaie, la bassa Valdinievole e il Valdarno, dalla fine del Terziario all’età Moderna, sia nei suoi aspetti naturalistici sia nel popolamento antico ,fino alle produzioni artistiche dal Medioevo all’eta’ contemporanea.
Vi confluisce una vasta e articolata documentazione raccolta in diverse occasioni e incrementata con donazioni di privati.

- La Fondazione Montanelli-Bassi - Istituita per volontà di Indro Montanelli nel 1987, ha lo scopo di conservare, valorizzare ed estendere il patrimonio della biblioteca di cui è dotata, promuovere studi e pubblicazioni sulla storia, le tradizioni e la cultura del territorio del comune di Fucecchio, bandire borse di studio, intraprendere iniziative per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale ed ambientale di Fucecchio e del suo territorio (Padule di Fucecchio e area delle Cerbaie).
Dal 1993 ha sede nell'antico Palazzo Della Volta, dove è possibile ripercorrere l'attività giornalistica del suo fondatore sia attraverso la raccolta completa delle edizioni del Giornale e de La Voce sia attraverso i premi ed i riconoscimenti da lui ricevuti nel corso della sua carriera. 
Dopo la scomparsa di Indro Montanelli (22 luglio 2001), le sue "stanze", ossia i suoi studi di Milano e di Roma sono stati trasferiti nei locali della Fondazione.
Nell'auditorium sono esposti permanentemente disegni originali e acquerelli di Arturo Checchi, che documentano soprattutto la prima fase creativa dell'artista fucecchiese (1908-1931). Nella sala adiacente sono conservati dipinti del medesimo maestro che integrano la collezione esistente presso il Museo civico.
La sede è aperta al pubblico nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 15 alle ore 19.
Le "stanze" di Indro Montanelli sono aperte ogni sabato e domenica pomeriggio dalle 15 alle 19 e, a richiesta, durante l'orario di apertura ordinario della Fondazione.
Fondazione Montanelli-Bassi - Palazzo della Volta - Via San Giorgio 12 - Fucecchio - tel.0571-22627


- Il Complesso e il Parco Corsini - Il complesso ed il Parco Corsini, in età feudale castello di Salamarzana (dal quale i Cadolingi controllavano il guado ed il ponte all'intersezione tra la via Francigena e l'Arno), dal 1300 Rocca Fiorentina, sorgono nel centro storico del paese.
L'area comprende le torri medievali ed il parco che si estende per circa 4 ettari ed una serie di edifici uniti da spazi comuni.
Il corpo principale degli edifici dell'ex fattoria Corsini - Palazzo Corsini - si presenta oggi nelle forme assunte tra XV e XVI ed è in diretta comunicazione con l'area occupata dal parco e dalla rocca trecentesca.
Interessanti le nuove funzioni assunte dal complesso monumentale dopo la recente ristrutturazione.

MUSEI: Palazzo Corsini e Museo di Fucecchio, Fondazione Montanelli-Bassi

 


Agriturismo PODERE CASALONE
Via G. e G. Larini - loc. Casalone, Limite sull'Arno  - 50050 Capraia e Limite  - Firenze -  Italia