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FIRENZE


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Storia ed arte di Firenze
La città di Firenze è il capoluogo della Toscana,
fondata dai Romani che le imposero il nome di
Florentia. Nel Medioevo, dopo la decadenza delle
epoche barbariche, la città rifiorì nell'età
carolingia, raggiungendo i più alti vertici di civiltà
tra il XI e il XV secolo, come libero Comune, in
felice equilibrio tra l'autorità degli Imperatori e
quella dei Papi, superando il disagio delle lotte
interne tra Guelfi e Ghibellini. Una perla da non
perdere per chi sceglie una vacanza in agriturismo in
toscana.
Nel XV secolo passò sotto la Signoria dei Medici, che
divennero in seguito, grazie ad un'azione politica di
espansione territoriale, Granduchi di Toscana.
Fu questo periodo, detto Rinascimento, quello di
massimo splendore della città nelle arti e nella
cultura, nella politica e nella potenza economica.
Al Granducato dei Medici successe, nel XVIII secolo,
quello dei Lorena, fino a quando, nel 1860, con
l'unificazione dell'Italia in un unico Regno, Firenze
entrò a farne parte svolgendo il ruolo di capitale dal
1865 al 1871. Firenze è una delle città più importanti
dal punto di vista artistico e storico, qui troverete
alcuni dei monumenti e musei da vedere:
Piazza del Duomo
Il Duomo è la Cattedrale di Firenze, questa è dedicata
a Santa Maria del Fiore ed è in stile gotico italiano.
L'edificio fu disegnato da Arnolfo di Cambio
(1245-1302), e rappresenta una delle sculture
architettoniche più grandi di quella epoca. Di
primaria importanza sono gli affreschi sul lato
sinistro, che mostrano monumenti equestri del
"Condottiero" (generale) di Paolo Uccello (1436) e
Andrea del Castagno (1456).
La Cupola del duomo è di Filippo Brunelleschi, che
iniziò la sua costruzione nel 1420. Il diametro della
parte più larga è di m. 41.50, prossimo al massimo
consentito per qualsiasi tipo di cupola. Di
particolare rilevanza è la tecnica usata dal
Brunelleschi, innovativa per quella epoca, poiché
realizzata senza l'uso di armature, si auto-sostenne
nel corso della costruzione grazie ad una doppia
calotta. La cupola fu terminata nel 1436 e le sue
volte sono state dipinte da Giorgio Vasari (1511-1574)
e Federico Zuccari (c. 1540-1609) con un affresco
rappresentante il Giudizio Universale. Il Battistero
dedicato a S.Giovanni patrono di Firenze custodiva il
fonte Battesimale, smantellato nel XVI sec.. Il
battistero ha una forma ottagonale ed è rivestito di
marmi policromi e sormontata da un tetto a piramide
con lanterna.
Celebri sono le sue
porte bronzee opera di vari artisti come Andrea Pisano
(porta sud) e Lorenzo Ghiberti (porta nord ed est).
Il Campanile della cattedrale, meglio conosciuto come
"CAMPANILE DI GIOTTO", alto 85 mt. e diviso in 5 piani fu
progettato da Giotto, sebbene alla sua morte nel 1337 solo
la parte più bassa era finita. Il lavoro è continuato
sotto Andrea Pisano (c. 1290-1349) che realizzò il piano
con le finestre a feritoia e Francesco Talenti (active
1325-1369), che completerà gli ultimi tre piani la
struttura ripetendo le decorazione in rilievo del marmo. |
Galleria degli Uffizi
E' uno dei musei più famosi del mondo per le sue
straordinarie collezioni di dipinti e di statue antiche.
Le sue raccolte di dipinti del Trecento e del Rinascimento
contengono alcuni capolavori assoluti dell'arte di tutti i
tempi. Basta ricordare i nomi di Giotto, Leonardo,
Raffaello, Michelangelo, Caravaggio, Verrocchio e tanti
altri.
Importanti sono anche le raccolte di pittori tedeschi,
olandesi e fiamminghi, come: Dürer, Rembrandt, Rubens. Il
percorso è situato al secondo piano del grande edificio
costruito tra il 1560 e il 1580, e si sviluppa nelle 45
sale e nei vestiboli disposti lungo tre gallerie. Nel
complesso vasariano sono ospitate altre importanti
raccolte: la Collezione Contini Bonacossi e il Gabinetto
Disegni e Stampe degli Uffizi.
Corridoio Vasariano: un corridoio sospeso realizzato dal
Vasari nel 1565, collega l'edificio degli Uffizi con
Palazzo Vecchio e con Palazzo Pitti. Vi sono esposte
importanti raccolte di dipinti del Seicento e la
collezione degli Autoritratti.
Palazzo Pitti
Costruito intorno al 1450 è stato anticamente la residenza
dei granduchi di Toscana e in seguito dei re d'Italia,
oggi, ospita diverse importanti collezioni di dipinti e
sculture, oggetti d'arte, porcellane e una galleria del
costume. Dietro Palazzo Pitti si estende il Giardino di
Boboli, uno tra i primi e più famosi giardini italiani. La
Galleria Palatina e gli Appartamenti Reali occupano
l'intero piano nobile di Palazzo Pitti. La Galleria
Palatina, situata nell'ala sinistra del Palazzo, fu creata
tra la fine del Settecento e i primi decenni
dell'Ottocento, dai Lorena che collocarono nelle sale di
rappresentanza i capolavori provenienti soprattutto dalle
collezioni dei Medici, che comprende opere di Raffaello,
Tiziano, Caravaggio, Rubens, Pietro da Cortona e di altri
maestri italiani ed europei.
Gli appartamenti Reali occupano le quattordici magnifiche
sale dell'ala destra del Palazzo, già residenza privata
delle famiglie regnanti, e sono allestiti con mobili,
arredi ed opere d'arte dal Cinquecento all'Ottocento.
Ponte vecchio
Il più antico ponte di Firenze costruito forse già
all'epoca della colonia romana, fu costruito nel punto più
stretto dell'Arno nel 1345. Il ponte è tanto largo da
comprendere lateralmente due portici che ospitano le
caratteristiche botteghe di legno, un tempo dei becchai (o
macellai), sostituite in seguito da quelle in muratura di
orafi ed argentieri, dopo la costruzione del soprastante
corridoio Vasariano; che partendo da palazzo vecchio
permetteva ai Medici di raggiungere Palazzo Pitti
(residenza di famiglia) senza uscire in strada. Nella
parte centrale del ponte c'è una bella vista sull'Arno
dove è situato il busto di Benvenuto Cellini.
Piazza della Signoria e il Ponte Vecchio
Piazza della Signoria, centro civile e politico della
città dal Medioevo ad oggi, è una singolare creazione
urbanistica che comincia a prendere forma a partire dal
1268. Il Palazzo della Signoria o Palazzo Vecchio - come
lo vediamo oggi è il frutto di almeno tre fasi costruttive
succedutesi a partire verso il 1300 su progetto di Arnolfo
di Cambio, col fronte sulla piazza ed accanto alla
trecentesca Loggia dei Lanzi che racchiude celebri
sculture. Davanti alla facciata potrete vedere numerose
statue fra cui il "David" di Michelangelo
(originale:Galleria dell'Accademia).
Sono accessibili al pubblico il Salone dei Cinquecento, lo
Studiolo di Francesco I e i quattro appartamenti
monumentali: il Quartiere degli Elementi, il Quartiere di
Eleonora di Toledo, la Residenza dei Priori e il Quartiere
di Leone X, dove sono oggi le stanze di rappresentanza del
sindaco e della giunta che governa la città. Il Salone dei
Duecento è tornato a ospitare le sedute del consiglio
comunale e perciò non sempre è aperto al pubblico.
Museo del Bargello
Il palazzo è uno dei più antichi edifici pubblici
Fiorentini costruito intorno alla metà del 1200 per il
Capitano del Popolo, divenne poi sede del Podestà e
successivamente del Bargello (o Capitano di Giustizia)
ospitando tra il 1500 e fine 1700 le carceri fiorentine. A
partire dal 1865, sono confluite nel palazzo, diventato
Museo Nazionale, alcune delle più importanti sculture del
Rinascimento, tra le quali capolavori di Donatello, di
Michelangelo, del Cellini.
PISA


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Pisa
è molto di più della celeberrima Torre pendente e
meriterebbe una visita più lunga della sosta pur
insostituibile alla bellissima Piazza dei Miracoli,
patrimonio UNESCO.
Antica Repubblica Marinara, Pisa è una città nata e
cresciuta lungo l’asse dell’Arno. Le insenature del
fiume rendono suggestiva e mai uguale a se stessa la
vista dei Lungarni e dei palazzi che si affacciano su
di essi, che si possono ammirare dai cinque ponti che
attraversano l’Arno o dai battelli fluviali. Del
fascino dei Lungarni di Pisa hanno scritto, tra gli
altri, Byron, Shelley, Montesquieu, Leopardi,
Carducci, D’Annunzio e Foscolo.
Pisa è la città di Galileo Galilei, che dà il nome al
suo importante aeroporto internazionale e di cui nel
2009 si è celebrato il quarto centenario delle prime
osservazioni astronomiche.
Pisa ha uno sbocco a mare ed un litorale circondato
dal Parco Naturale Regionale Migliarino San Rossore
Massaciuccoli. In pochi chilometri di costa, Marina di
Pisa, Tirrenia e Calambrone offrono al visitatore tre
tipologie diverse di offerta balneare.
I quattro quartieri del centro storico della città
rivivono le loro tradizioni nel Gioco del Ponte, una
delle principali manifestazioni storiche che si svolge
nel mese di giugno, in occasione delle festività
legate al patrono San Ranieri. All’imbrunire del 16
giugno, per tutta la notte, i Lungarni spengono le
proprie luci e si illuminano con candele poste su
telai che ricalcano i profili dei ponti e delle
finestre dei palazzi: è la magica atmosfera della
Luminara.
I quartieri del centro storico di Pisa mantengono una
loro identità dal sapore medievale; basta addentrarsi
nelle vie e nei vicoli che si dipartono dall’asse
nord-sud Corso Italia - Borgo Stretto. Passeggiare per
quelle strade consente di scoprire angoli e piazze
altamente suggestive, chiese di antica bellezza,
trattorie a base di cucina tipica toscana.
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Pisa è città della ricerca e degli studi universitari,
con la presenza di istituti di eccellenza nazionale ed
internazionale: la Scuola Normale Superiore, nella
suggestiva Piazza dei Cavalieri, e la Scuola di Studi
Superiori e di Perfezionamento Sant’Anna, nella bella
Piazza dei Martiri della Libertà, il Consiglio
Nazionale delle Ricerche (CNR).
Pisa è polo
ospedaliero di eccellenza, è nautica da diporto, è
industria biomedicale e farmaceutica. Sarà nei prossimi
anni nuovamente porto, con l’avvio dei lavori del porto
turistico. Negli ultimi anni la città è al centro di
importanti opere di riqualificazione, come lo spostamento
dell’ospedale verso la zona est, il previsto successivo
recupero della zona ospedaliera adiacente a Piazza dei
Miracoli, il camminamento sopra le mura, il Museo delle
Navi Romane.
Fermarsi a Pisa consente di fruire di una città a “misura
d’uomo”, da vivere con “lentezza”, popolata da tanti
giovani che amano, a partire dalla bella stagione,
ritrovarsi sulle “spallette” dell’Arno.
SIENA



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È una
meta turistica di grandissimo valore storico-culturale,
situata a 322 mt. sul livello del mare, nel cuore
della Toscana, mantiene intatta la caratteristica
apparenza medievale, con le sue strade in salita e in
discesa, ora ripide ora strette che portano tutte alla
splendida Piazza del Campo e con i nobili palazzi
contornati da un bellissimo paesaggio collinare. Il
simbolo della città è la Torre del Mangia, nella
celebre Piazza del Campo luogo dove da secoli si
svolge il "Palio".
L’origine del nome di Siena è ancora oggetto di
ricerca: alcuni lo attribuiscono alla famiglia Etrusca
dei Saina, altri alla famiglia romana dei Saenii. E’
certo che il suo sviluppo si incrementò solo nel Medio
Evo, quando la città si espanse in varie direzioni.
Città ghibellina per eccellenza, Siena fu spesso in
lotta con i Guelfi fiorentini e testimone di scontri
epici e crudeli che segnarono la storia dell’Italia
medievale. Una delle battaglie più famose fu a
Montaperti il 4 settembre 1260, quando i Senesi
sconfissero i Fiorentini.
La città raggiunse il massimo splendore nel 1300, di
questa epoca sono infatti la maggior parte dei
monumenti civili. Con l’avvento della tragica peste
del 1348, Siena visse un periodo difficoltoso che la
portò all’annessione al Granducato di Toscana e alla
perdita dell’indipendenza..
Camminando per la città si incontrano vie ricche di
particolari da scoprire; così come da Piazza del
Campo, ci si può muovere verso il Duomo passando per
la ripida scalinata del battistero per poi dirigersi
verso l’Ospedale di Santa Maria della Scala, adesso
adibito a museo.
Il "Palio
delle Contrade di Siena" é la più famosa e la più
profondamente sentita tra le manifestazioni popolari
italiane. Chi decidesse di partecipare come spettatore
al Palio, si troverà a presenziare ad uno spettacolo
affascinante, ad una riesumazione storico-culturale
che culmina in una sfrenata corsa di cavalli nella
quale si realizzano e si esaltano l'orgoglio e
l'ardente spirito di competizione delle Contrade.
La terra senese offre al visitatore un paesaggio vario
e splendido, specialmente per chi ama i colori accesi
dell’autunno e il verde dei filari delle uve del
Chianti. Naturalmente non possiamo dimenticare la
produzione vinicola della zona senese, dove possiamo
degustare, oltre al famoso Chianti dei Colli Senesi
anche il Rosso di Montepulciano, il Brunello di
Montalcino e la Vernaccia di San Gimignano.
A Siena e dintorni, nei ristoranti e trattorie, si
possono gustare piatti tipici a base di selvaggina
come: zuppa di lenticchie col fagiano, zuppa di rane,
crostini di rigaglie di pollo, di milza, di
cacciagione, zuppa di fagioli alla senese, la
ribollita, pasta e ceci, lepre e cinghiale in
agrodolce, fagioli all'uccelletto. |
Elenchiamo alcune fra le cose più importanti e
caratteristiche di Siena:
Il Duomo
Una delle creazioni più riuscite dell'arte gotica
italiana. La sua costruzione durò dal XII al XIII sec..
Alla fabbrica lavorarono insigni artisti, tra i quali
spiccano i nomi di Giovanni Pisano e Giovanni di Cecco per
la composita facciata e i portali. Un portale del fianco
ha una lunetta con un rilievo di Donatello; il campanile a
fasce bianconere è di struttura romanica.
La bicromia si ripete nell'interno e
crea suggestivi effetti di chiaroscuro. Celebre il
pavimento a graffiti e tarsie con 56 riquadri che
rappresentano scene sacre, dovuto ad almeno 40 artisti
(1369-1547), tra i quali Matteo di Giovanni e Pinturicchio.
Inoltre: "altare Piccolomini" con statue di Michelangelo e
forse di J. della Quercia; "libreria Piccolomini" ed altre
cappelle con opere di G.L. Bernini, Guido da Siena,
Pinturicchio, Donatello, Neroccio, Tino di Camaino; altare
maggiore, dovuto al Peruzzi, al Vecchietta, a Giovanni di
Stefano, F. Martini e Beccafumi; coro ligneo (XIV-XVI
sec.) con specchi intarsiati di Giovanni da Verona;
vetrata con le "Storie della Vergine" su cartoni di
Duccio.
Sopra tutte queste opere preziose spicca lo splendido
"pergamo" marmoreo realizzato nel 1266-68 da Nicola Pisano
con l'aiuto del figlio Giovanni e di altri allievi, tra
cui Arnolfo di Cambio. Notevoli anche la sagrestia,
affrescata nel primo '400, e la Sala Capitolare. Di fianco
al Duomo sorge il Palazzo Arcivescovile, in cui e'
custodita una bellissima tavola di A. Lorenzetti, la
"Madonna del Latte", visibile su richiesta.
Battistero di S. Giovanni
Si trova sotto l'abside del Duomo, quasi a formarne la
cripta (sec. XIV). Al primo ripiano si trovano la
cosiddetta "Cripta delle Statue", con le statue già
all'esterno del Duomo, ed i più antichi affreschi murali
senesi, del 1270-80. L'interno ha affreschi trecenteschi e
quattrocenteschi e il mirabile "fonte battesimale", opera
di J. della Quercia (1417-30), ornato di statue e rilievi
dello stesso Jacopo oltre che di Donatello, Giovanni di
Turino, Turino di Sano e L. Ghiberti.
Santuario e casa di S. Caterina da
Siena
La casa di Caterina Benincasa, Dottore della Chiesa e
Patrona d'Italia (1347-1380), venne trasformata in
santuario nel 1464. Ne fanno parte la "Chiesa del
Crocifisso", il "Portico dei Comuni d'Italia", l'
"Oratorio Superiore" (bel pavimento in maiolica e dipinti
del '5/600, con scene della vita della Santa), l'"Oratorio
della Camera" e la "Chiesa di Fontebranda" (del 1474, con
superbe opere d'arte).
Palazzo comunale e torre del Mangia
Straordinario complesso di capolavori in perfetta simbiosi
con le Sale Monumentali dove sono custoditi. L'arte senese
dal XIV al XVI secolo è qui raccolta in alcune tra le sue
massime espressioni. Nei superbi ambienti del Palazzo
Pubblico trovano ideale cornice gli affreschi, le
sculture, i dipinti, la "Maestà" e il "Guidoriccio" di
Simone Martini, le opere di Martino di Bartolomeo,
Rossellino, T. di Bartolo, Beccafumi, Vecchietta, Sano di
Pietro, Duccio.
Nella "Sala della Pace" è custodito il famoso ciclo del
"Buongoverno" e del "Malgoverno" di A. Lorenzetti
(1338-40). Non mancano altre importanti opere d'arte: un
coro ligneo del '400 (nella Cappella), maioliche,
ritratti, armi, monete, arazzi fiorentini e francesi,
ecc.; nella Loggia sono stati collocati i resti della
"Fonte Gaia" di J. della Quercia. Il palazzo stesso sorge
come una perla nel "Campo", la piazza per eccellenza, a
forma di conchiglia, in mezzo ad altri edifici turriti.
Capolavoro dell'arte gotica, è fiancheggiato dalla
slanciata "Torre del Mangia" (XIV sec.) che ha ben 503
gradini. Se si ha la costanza di salire, il premio e' uno
stupendo panorama. Ai piedi della torre sorge la Cappella
di Piazza (1352-1468). Bello il cortile detto "del
Podestà". A completare l'insieme vi e' anche uno spazio
teatrale, il cinquecentesco "Teatro dei Rinnovati",
restaurato nel '700 da A. Bibiena.
Biblioteca comunale degli Intronati
L'illustre Biblioteca, fondata nel 1759, custodisce più di
trecentomila volumi e disegni dei grandi pittori e
architetti del Rinascimento, tra cui il taccuino di
disegni di Giuliano da Sangallo; fra gli incunaboli,
alcuni con disegni di Botticelli e le "Lettere di Santa
Caterina"; altri manoscritti e preziosi codici miniati di
incalcolabile valore dal X al XVI secolo.
Oratorio di San Bernardino
Eretto nel '400, è costituito dall'"Oratorio Inferiore",
ricco di dipinti, affreschi e terrecotte, e da quello
"Superiore", decorato da notevoli stucchi ed intagli
quattrocenteschi, oltre che da affreschi del Sodoma,
Girolamo del Pacchia e Beccafumi (1518-32). All’interno
del complesso si trova anche il Museo Diocesano d’Arte
Sacra.
Enoteca italiana – fortezza Medicea
L'Enoteca Italiana è collocata nei bastioni che serrano,
da nord ad est, l'accesso alla Fortezza Medicea, una
struttura voluta da Cosimo I dei Medici, che ne
commissionò il disegno all'architetto Baldassarre Lanci
nel 1561. All'interno di questo splendido esempio di
architettura militare cinquecentesca trova posto l'unica
istituzione nazionale che ha, per decreto del Presidente
della Repubblica, lo scopo di presentare al visitatore una
vetrina di ottimi vini d'Italia e di offrirli in
degustazione.
Pinacoteca nazionale
Nella ricchissima raccolta e' documentata la pittura
senese dal XII al XVIII sec., con capolavori dei suoi
grandi Maestri e di artisti meno noti, ma comunque molto
interessanti. Ne citiamo alcuni, anche di altre scuole:
Guido da Siena, Duccio, N. di Segna, B. di Fredi, L. di
Tommé, S. Martini, L. Memmi, A. e P. Lorenzetti (presenti
con molte opere di prima grandezza). Vi trova posto anche
la "Collezione Spannocchi" con dipinti italiani,
fiamminghi e tedeschi: B. Strozzi, Lotto, P. Bordone,
Moroni, Durer, (uno stupendo "San Girolamo") e altri.
VINCI:
La città del grande genio
Leonardo da Vinci

Immersa
in una campagna verdissima, tra vigne ed oliveti che
regalano ottimo vino e olio pregiato, Vinci è situata
sulle pendici del Montalbano, incantevole massiccio
collinare tra le province di Firenze e Pistoia, e dunque
nel cuore della Toscana, a breve distanza dalle maggiori
città d’arte della regione.
Il 15 aprile 1953 veniva inaugurato il primo nucleo del
Museo Leonardiano di Vinci, ampliato con un nuovo
allestimento nel 1986. Come auspicato, oltre un secolo fa
da Uzielli, la Biblioteca e il Museo potevano diventare il
“vero” monumento a Leonardo nella sua terra. Sulla piazza
Guidi riconfigurata su progetto di Mimmo Paladino, si
affaccia l’ingresso al circuito museale unitario di Vinci:
la Palazzina Uzielli ospita infatti la biglietteria del
Museo Leonardiano e le due sezioni delle macchine da
cantiere e delle macchine della manifattura tessile. Il
percorso prosegue quindi all’interno del Castello dei
Conti Guidi dove sono esposti oltre 60 modelli di macchine
leonardesche, ognuno dei quali presentato con precisi
riferimenti ai disegni e alle annotazioni manoscritte
dell’artista: dalle macchine militari e dagli strumenti di
uso scientifico al grande modello ligneo della gru da
lanterna a piattaforma girevole nella Sala dei Podestà e
alle macchine in scala reale per il movimento nell’aria,
nell’acqua e sulla terra.
Nella piazza panoramica retrostante l'ingresso al castello
è collocata la grande scultura lignea di Mario Ceroli
(L'Uomo di Vinci, 1987) che interpreta e visualizza
l'immagine dell'Uomo vitruviano di Leonardo.
Entro il perimetro murario dell’antico castello completano
l’itinerario di visita la chiesa di Santa Croce con
l’antico fonte battesimale presso il quale si ritiene
essere stato battezzato Leonardo, e la Biblioteca
Leonardiana, centro di documentazione specializzato
sull’opera del Vinciano, che possiede la riproduzione in
facsimile di tutti i manoscritti e disegni di Leonardo,
oltre a tutte le edizioni a stampa delle sue opere.
Lungo la sottostante via Montalbano le antiche cantine del
Castello di Vinci ospitano oggi il Museo Ideale
Leonardo Da Vinci, una collezione privata che
raccoglie documenti e ricostruzioni su Leonardo. Nella
centrale piazza della Libertà è collocato il monumento
equestre in bronzo (1997) della scultrice Nina Akamu,
ispirato ai numerosi disegni di cavalli di Leonardo.
All’incrocio fra le strade per Empoli e Cerreto Guidi
il Santuario della Santissima Annunziata conserva il
pregevole dipinto con l’Annunciazione del pistoiese Fra’
Paolino, databile intorno al 1525.
INDICE DEI MUSEI
MONTELUPO
FIORENTINO:
La ceramica
e il vetro artistico

La
collocazione geografica di Montelupo Fiorentino dove
l’Arno, superate le colline a sud ovest di Firenze, inizia
il suo tratto pianeggiante fino al mare, nel punto di
confluenza della Val di Pesa, fa di questo centro un
passaggio naturale e obbligato dei traffici, favorendone
la marcata presenza di attività produttive. Luogo di
passaggio per importanti vie di comunicazione stradali e
ferroviarie, e porta del Valdarno Empolese, tra Firenze,
Pisa e Siena.
Nel territorio di Montelupo Fiorentino si ritrovano
importanti tracce di molte culture antiche, ad iniziare da
epoche preistoriche. Scavi e ricerche iniziate alla metà
degli anni ’70 hanno infatti documentato l’esistenza di
numerose stazioni all’aperto databili entro l’intero arco
cronologico del paleolitico e del Mesolitico, con presenze
neolitiche e dell’Età dei Metalli, tra le quali hanno
particolare importanza quelle pre-etrusche (protovilloniane).
La fondazione di Montelupo avvenne probabilmente alla fine
dell’alto Medioevo con la costruzione di un castello.
La Repubblica fiorentina, conquistando questo territorio
nel 1204, ricostruì, ampliandolo, l’antico insediamento
militare. Sono questi gli anni del consistente ampliamento
dell’abitato montelupino, dove viene sviluppata la
lavorazione della ceramica smaltata che diverrà in poco
tempo l’attività di gran lunga predominante.
In questa terra si è prodotto ceramica da che mondo è
mondo, ma si dovrà aspettare la fine del 1300, il periodo
della maiolica arcaica con i boccali dalla bellezza
semplice e rustica, perché Montelupo inizi quel
meraviglioso sviluppo che lo porterà, tra il 1490 e il
1540, a divenire uno dei luoghi più fecondi nell'ambito
dell'Europa Mediterranea.
Con l’Età Moderna, si assiste ad una trasformazione del
paese con la costruzione della Villa medicea dell’Ambrogiana
(1589 – 1591) e con lo spostamento della pieve, da quella
che è oggi la Prioria di San Lorenzo, nell’area del
castello, all’attuale edificio, la Pieve di San Giovanni
Evangelista nel 1785, operazione favorita dalla politica
ecclesiastica di Pietro Leopoldo, per incontrare novità
sostanziali nel tessuto urbano di Montelupo e nel suo
territorio.
Alla ceramica artistica si uniscono i produttori di
rilevanza internazionale di materie prime come terraglie e
colori, di ceramiche tecnologiche.
Gli oggetti in vetro artistico di Montelupo, creati
per ornare e illuminare le abitazioni, come le ceramiche,
vengono esportati in tutto il mondo, grazie alla viva
attenzione verso la qualità e al felice connubio tra il
sapere tecnologico e la maestria artistica. Importanti
anche l’abbigliamento e le calzature, dove manodopera
altamente specializzata e inventiva imprenditoriale hanno
saputo creare un’immagine e uno stile propri, in
particolare nel settore della pelle.
INDICE DEI MUSEI
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