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DINTORNI
 

FIRENZE
 

Storia ed arte di Firenze
La città di Firenze è il capoluogo della Toscana, fondata dai Romani che le imposero il nome di Florentia. Nel Medioevo, dopo la decadenza delle epoche barbariche, la città rifiorì nell'età carolingia, raggiungendo i più alti vertici di civiltà tra il XI e il XV secolo, come libero Comune, in felice equilibrio tra l'autorità degli Imperatori e quella dei Papi, superando il disagio delle lotte interne tra Guelfi e Ghibellini. Una perla da non perdere per chi sceglie una vacanza in agriturismo in toscana.
Nel XV secolo passò sotto la Signoria dei Medici, che divennero in seguito, grazie ad un'azione politica di espansione territoriale, Granduchi di Toscana.
Fu questo periodo, detto Rinascimento, quello di massimo splendore della città nelle arti e nella cultura, nella politica e nella potenza economica.
Al Granducato dei Medici successe, nel XVIII secolo, quello dei Lorena, fino a quando, nel 1860, con l'unificazione dell'Italia in un unico Regno, Firenze entrò a farne parte svolgendo il ruolo di capitale dal 1865 al 1871. Firenze è una delle città più importanti dal punto di vista artistico e storico, qui troverete alcuni dei monumenti e musei da vedere:

Piazza del Duomo
Il Duomo è la Cattedrale di Firenze, questa è dedicata a Santa Maria del Fiore ed è in stile gotico italiano. L'edificio fu disegnato da Arnolfo di Cambio (1245-1302), e rappresenta una delle sculture architettoniche più grandi di quella epoca. Di primaria importanza sono gli affreschi sul lato sinistro, che mostrano monumenti equestri del "Condottiero" (generale) di Paolo Uccello (1436) e Andrea del Castagno (1456).
La Cupola del duomo è di Filippo Brunelleschi, che iniziò la sua costruzione nel 1420. Il diametro della parte più larga è di m. 41.50, prossimo al massimo consentito per qualsiasi tipo di cupola. Di particolare rilevanza è la tecnica usata dal Brunelleschi, innovativa per quella epoca, poiché realizzata senza l'uso di armature, si auto-sostenne nel corso della costruzione grazie ad una doppia calotta. La cupola fu terminata nel 1436 e le sue volte sono state dipinte da Giorgio Vasari (1511-1574) e Federico Zuccari (c. 1540-1609) con un affresco rappresentante il Giudizio Universale. Il Battistero dedicato a S.Giovanni patrono di Firenze custodiva il fonte Battesimale, smantellato nel XVI sec.. Il battistero ha una forma ottagonale ed è rivestito di marmi policromi e sormontata da un tetto a piramide con lanterna.
Celebri sono le sue porte bronzee opera di vari artisti come Andrea Pisano (porta sud) e Lorenzo Ghiberti (porta nord ed est).
Il Campanile della cattedrale, meglio conosciuto come "CAMPANILE DI GIOTTO", alto 85 mt. e diviso in 5 piani fu progettato da Giotto, sebbene alla sua morte nel 1337 solo la parte più bassa era finita. Il lavoro è continuato sotto Andrea Pisano (c. 1290-1349) che realizzò il piano con le finestre a feritoia e Francesco Talenti (active 1325-1369), che completerà gli ultimi tre piani la struttura ripetendo le decorazione in rilievo del marmo.

Galleria degli Uffizi
E' uno dei musei più famosi del mondo per le sue straordinarie collezioni di dipinti e di statue antiche. Le sue raccolte di dipinti del Trecento e del Rinascimento contengono alcuni capolavori assoluti dell'arte di tutti i tempi. Basta ricordare i nomi di Giotto, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Caravaggio, Verrocchio e tanti altri.
Importanti sono anche le raccolte di pittori tedeschi, olandesi e fiamminghi, come: Dürer, Rembrandt, Rubens. Il percorso è situato al secondo piano del grande edificio costruito tra il 1560 e il 1580, e si sviluppa nelle 45 sale e nei vestiboli disposti lungo tre gallerie. Nel complesso vasariano sono ospitate altre importanti raccolte: la Collezione Contini Bonacossi e il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi.
Corridoio Vasariano: un corridoio sospeso realizzato dal Vasari nel 1565, collega l'edificio degli Uffizi con Palazzo Vecchio e con Palazzo Pitti. Vi sono esposte importanti raccolte di dipinti del Seicento e la collezione degli Autoritratti.

Palazzo Pitti
Costruito intorno al 1450 è stato anticamente la residenza dei granduchi di Toscana e in seguito dei re d'Italia, oggi, ospita diverse importanti collezioni di dipinti e sculture, oggetti d'arte, porcellane e una galleria del costume. Dietro Palazzo Pitti si estende il Giardino di Boboli, uno tra i primi e più famosi giardini italiani. La Galleria Palatina e gli Appartamenti Reali occupano l'intero piano nobile di Palazzo Pitti. La Galleria Palatina, situata nell'ala sinistra del Palazzo, fu creata tra la fine del Settecento e i primi decenni dell'Ottocento, dai Lorena che collocarono nelle sale di rappresentanza i capolavori provenienti soprattutto dalle collezioni dei Medici, che comprende opere di Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Rubens, Pietro da Cortona e di altri maestri italiani ed europei.
Gli appartamenti Reali occupano le quattordici magnifiche sale dell'ala destra del Palazzo, già residenza privata delle famiglie regnanti, e sono allestiti con mobili, arredi ed opere d'arte dal Cinquecento all'Ottocento.

Ponte vecchio
Il più antico ponte di Firenze costruito forse già all'epoca della colonia romana, fu costruito nel punto più stretto dell'Arno nel 1345. Il ponte è tanto largo da comprendere lateralmente due portici che ospitano le caratteristiche botteghe di legno, un tempo dei becchai (o macellai), sostituite in seguito da quelle in muratura di orafi ed argentieri, dopo la costruzione del soprastante corridoio Vasariano; che partendo da palazzo vecchio permetteva ai Medici di raggiungere Palazzo Pitti (residenza di famiglia) senza uscire in strada. Nella parte centrale del ponte c'è una bella vista sull'Arno dove è situato il busto di Benvenuto Cellini.


Piazza della Signoria e il Ponte Vecchio
Piazza della Signoria, centro civile e politico della città dal Medioevo ad oggi, è una singolare creazione urbanistica che comincia a prendere forma a partire dal 1268. Il Palazzo della Signoria o Palazzo Vecchio - come lo vediamo oggi è il frutto di almeno tre fasi costruttive succedutesi a partire verso il 1300 su progetto di Arnolfo di Cambio, col fronte sulla piazza ed accanto alla trecentesca Loggia dei Lanzi che racchiude celebri sculture. Davanti alla facciata potrete vedere numerose statue fra cui il "David" di Michelangelo (originale:Galleria dell'Accademia).
Sono accessibili al pubblico il Salone dei Cinquecento, lo Studiolo di Francesco I e i quattro appartamenti monumentali: il Quartiere degli Elementi, il Quartiere di Eleonora di Toledo, la Residenza dei Priori e il Quartiere di Leone X, dove sono oggi le stanze di rappresentanza del sindaco e della giunta che governa la città. Il Salone dei Duecento è tornato a ospitare le sedute del consiglio comunale e perciò non sempre è aperto al pubblico.



Museo del Bargello
Il palazzo è uno dei più antichi edifici pubblici Fiorentini costruito intorno alla metà del 1200 per il Capitano del Popolo, divenne poi sede del Podestà e successivamente del Bargello (o Capitano di Giustizia) ospitando tra il 1500 e fine 1700 le carceri fiorentine. A partire dal 1865, sono confluite nel palazzo, diventato Museo Nazionale, alcune delle più importanti sculture del Rinascimento, tra le quali capolavori di Donatello, di Michelangelo, del Cellini.

 



PISA

Pisa è molto di più della celeberrima Torre pendente e meriterebbe una visita più lunga della sosta pur insostituibile alla bellissima Piazza dei Miracoli, patrimonio UNESCO.
Antica Repubblica Marinara, Pisa è una città nata e cresciuta lungo l’asse dell’Arno. Le insenature del fiume rendono suggestiva e mai uguale a se stessa la vista dei Lungarni e dei palazzi che si affacciano su di essi, che si possono ammirare dai cinque ponti che attraversano l’Arno o dai battelli fluviali. Del fascino dei Lungarni di Pisa hanno scritto, tra gli altri, Byron, Shelley, Montesquieu, Leopardi, Carducci, D’Annunzio e Foscolo.
Pisa è la città di Galileo Galilei, che dà il nome al suo importante aeroporto internazionale e di cui nel 2009 si è celebrato il quarto centenario delle prime osservazioni astronomiche.


Pisa ha uno sbocco a mare ed un litorale circondato dal Parco Naturale Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli. In pochi chilometri di costa, Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone offrono al visitatore tre tipologie diverse di offerta balneare.


I quattro quartieri del centro storico della città rivivono le loro tradizioni nel Gioco del Ponte, una delle principali manifestazioni storiche che si svolge nel mese di giugno, in occasione delle festività legate al patrono San Ranieri. All’imbrunire del 16 giugno, per tutta la notte, i Lungarni spengono le proprie luci e si illuminano con candele poste su telai che ricalcano i profili dei ponti e delle finestre dei palazzi: è la magica atmosfera della Luminara.
I quartieri del centro storico di Pisa mantengono una loro identità dal sapore medievale; basta addentrarsi nelle vie e nei vicoli che si dipartono dall’asse nord-sud Corso Italia - Borgo Stretto. Passeggiare per quelle strade consente di scoprire angoli e piazze altamente suggestive, chiese di antica bellezza, trattorie a base di cucina tipica toscana.
 

Pisa è città della ricerca e degli studi universitari, con la presenza di istituti di eccellenza nazionale ed internazionale: la Scuola Normale Superiore, nella suggestiva Piazza dei Cavalieri, e la Scuola di Studi Superiori e di Perfezionamento Sant’Anna, nella bella Piazza dei Martiri della Libertà, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).
Pisa è polo ospedaliero di eccellenza, è nautica da diporto, è industria biomedicale e farmaceutica. Sarà nei prossimi anni nuovamente porto, con l’avvio dei lavori del porto turistico. Negli ultimi anni la città è al centro di importanti opere di riqualificazione, come lo spostamento dell’ospedale verso la zona est, il previsto successivo recupero della zona ospedaliera adiacente a Piazza dei Miracoli, il camminamento sopra le mura, il Museo delle Navi Romane.
Fermarsi a Pisa consente di fruire di una città a “misura d’uomo”, da vivere con “lentezza”, popolata da tanti giovani che amano, a partire dalla bella stagione, ritrovarsi sulle “spallette” dell’Arno.

 



SIENA

È una meta turistica di grandissimo valore storico-culturale, situata a 322 mt. sul livello del mare, nel cuore della Toscana, mantiene intatta la caratteristica apparenza medievale, con le sue strade in salita e in discesa, ora ripide ora strette che portano tutte alla splendida Piazza del Campo e con i nobili palazzi contornati da un bellissimo paesaggio collinare. Il simbolo della città è la Torre del Mangia, nella celebre Piazza del Campo luogo dove da secoli si svolge il "Palio".
L’origine del nome di Siena è ancora oggetto di ricerca: alcuni lo attribuiscono alla famiglia Etrusca dei Saina, altri alla famiglia romana dei Saenii. E’ certo che il suo sviluppo si incrementò solo nel Medio Evo, quando la città si espanse in varie direzioni.
Città ghibellina per eccellenza, Siena fu spesso in lotta con i Guelfi fiorentini e testimone di scontri epici e crudeli che segnarono la storia dell’Italia medievale. Una delle battaglie più famose fu a Montaperti il 4 settembre 1260, quando i Senesi sconfissero i Fiorentini.
La città raggiunse il massimo splendore nel 1300, di questa epoca sono infatti la maggior parte dei monumenti civili. Con l’avvento della tragica peste del 1348, Siena visse un periodo difficoltoso che la portò all’annessione al Granducato di Toscana e alla perdita dell’indipendenza..
Camminando per la città si incontrano vie ricche di particolari da scoprire; così come da Piazza del Campo, ci si può muovere verso il Duomo passando per la ripida scalinata del battistero per poi dirigersi verso l’Ospedale di Santa Maria della Scala, adesso adibito a museo.

Il "Palio delle Contrade di Siena" é la più famosa e la più profondamente sentita tra le manifestazioni popolari italiane. Chi decidesse di partecipare come spettatore al Palio, si troverà a presenziare ad uno spettacolo affascinante, ad una riesumazione storico-culturale che culmina in una sfrenata corsa di cavalli nella quale si realizzano e si esaltano l'orgoglio e l'ardente spirito di competizione delle Contrade.
La terra senese offre al visitatore un paesaggio vario e splendido, specialmente per chi ama i colori accesi dell’autunno e il verde dei filari delle uve del Chianti. Naturalmente non possiamo dimenticare la produzione vinicola della zona senese, dove possiamo degustare, oltre al famoso Chianti dei Colli Senesi anche il Rosso di Montepulciano, il Brunello di Montalcino e la Vernaccia di San Gimignano.
A Siena e dintorni, nei ristoranti e trattorie, si possono gustare piatti tipici a base di selvaggina come: zuppa di lenticchie col fagiano, zuppa di rane, crostini di rigaglie di pollo, di milza, di cacciagione, zuppa di fagioli alla senese, la ribollita, pasta e ceci, lepre e cinghiale in agrodolce, fagioli all'uccelletto.


Elenchiamo alcune fra le cose più importanti e caratteristiche di Siena:

Il Duomo
Una delle creazioni più riuscite dell'arte gotica italiana. La sua costruzione durò dal XII al XIII sec.. Alla fabbrica lavorarono insigni artisti, tra i quali spiccano i nomi di Giovanni Pisano e Giovanni di Cecco per la composita facciata e i portali. Un portale del fianco ha una lunetta con un rilievo di Donatello; il campanile a fasce bianconere è di struttura romanica.

La bicromia si ripete nell'interno e crea suggestivi effetti di chiaroscuro. Celebre il pavimento a graffiti e tarsie con 56 riquadri che rappresentano scene sacre, dovuto ad almeno 40 artisti (1369-1547), tra i quali Matteo di Giovanni e Pinturicchio.
Inoltre: "altare Piccolomini" con statue di Michelangelo e forse di J. della Quercia; "libreria Piccolomini" ed altre cappelle con opere di G.L. Bernini, Guido da Siena, Pinturicchio, Donatello, Neroccio, Tino di Camaino; altare maggiore, dovuto al Peruzzi, al Vecchietta, a Giovanni di Stefano, F. Martini e Beccafumi; coro ligneo (XIV-XVI sec.) con specchi intarsiati di Giovanni da Verona; vetrata con le "Storie della Vergine" su cartoni di Duccio.
Sopra tutte queste opere preziose spicca lo splendido "pergamo" marmoreo realizzato nel 1266-68 da Nicola Pisano con l'aiuto del figlio Giovanni e di altri allievi, tra cui Arnolfo di Cambio. Notevoli anche la sagrestia, affrescata nel primo '400, e la Sala Capitolare. Di fianco al Duomo sorge il Palazzo Arcivescovile, in cui e' custodita una bellissima tavola di A. Lorenzetti, la "Madonna del Latte", visibile su richiesta.

Battistero di S. Giovanni
Si trova sotto l'abside del Duomo, quasi a formarne la cripta (sec. XIV). Al primo ripiano si trovano la cosiddetta "Cripta delle Statue", con le statue già all'esterno del Duomo, ed i più antichi affreschi murali senesi, del 1270-80. L'interno ha affreschi trecenteschi e quattrocenteschi e il mirabile "fonte battesimale", opera di J. della Quercia (1417-30), ornato di statue e rilievi dello stesso Jacopo oltre che di Donatello, Giovanni di Turino, Turino di Sano e L. Ghiberti.


Santuario e casa di S. Caterina da Siena
La casa di Caterina Benincasa, Dottore della Chiesa e Patrona d'Italia (1347-1380), venne trasformata in santuario nel 1464. Ne fanno parte la "Chiesa del Crocifisso", il "Portico dei Comuni d'Italia", l' "Oratorio Superiore" (bel pavimento in maiolica e dipinti del '5/600, con scene della vita della Santa), l'"Oratorio della Camera" e la "Chiesa di Fontebranda" (del 1474, con superbe opere d'arte).

Palazzo comunale e torre del Mangia
Straordinario complesso di capolavori in perfetta simbiosi con le Sale Monumentali dove sono custoditi. L'arte senese dal XIV al XVI secolo è qui raccolta in alcune tra le sue massime espressioni. Nei superbi ambienti del Palazzo Pubblico trovano ideale cornice gli affreschi, le sculture, i dipinti, la "Maestà" e il "Guidoriccio" di Simone Martini, le opere di Martino di Bartolomeo, Rossellino, T. di Bartolo, Beccafumi, Vecchietta, Sano di Pietro, Duccio.
Nella "Sala della Pace" è custodito il famoso ciclo del "Buongoverno" e del "Malgoverno" di A. Lorenzetti (1338-40). Non mancano altre importanti opere d'arte: un coro ligneo del '400 (nella Cappella), maioliche, ritratti, armi, monete, arazzi fiorentini e francesi, ecc.; nella Loggia sono stati collocati i resti della "Fonte Gaia" di J. della Quercia. Il palazzo stesso sorge come una perla nel "Campo", la piazza per eccellenza, a forma di conchiglia, in mezzo ad altri edifici turriti. Capolavoro dell'arte gotica, è fiancheggiato dalla slanciata "Torre del Mangia" (XIV sec.) che ha ben 503 gradini. Se si ha la costanza di salire, il premio e' uno stupendo panorama. Ai piedi della torre sorge la Cappella di Piazza (1352-1468). Bello il cortile detto "del Podestà". A completare l'insieme vi e' anche uno spazio teatrale, il cinquecentesco "Teatro dei Rinnovati", restaurato nel '700 da A. Bibiena.


Biblioteca comunale degli Intronati
L'illustre Biblioteca, fondata nel 1759, custodisce più di trecentomila volumi e disegni dei grandi pittori e architetti del Rinascimento, tra cui il taccuino di disegni di Giuliano da Sangallo; fra gli incunaboli, alcuni con disegni di Botticelli e le "Lettere di Santa Caterina"; altri manoscritti e preziosi codici miniati di incalcolabile valore dal X al XVI secolo.

Oratorio di San Bernardino
Eretto nel '400, è costituito dall'"Oratorio Inferiore", ricco di dipinti, affreschi e terrecotte, e da quello "Superiore", decorato da notevoli stucchi ed intagli quattrocenteschi, oltre che da affreschi del Sodoma, Girolamo del Pacchia e Beccafumi (1518-32). All’interno del complesso si trova anche il Museo Diocesano d’Arte Sacra.

Enoteca italiana – fortezza Medicea
L'Enoteca Italiana è collocata nei bastioni che serrano, da nord ad est, l'accesso alla Fortezza Medicea, una struttura voluta da Cosimo I dei Medici, che ne commissionò il disegno all'architetto Baldassarre Lanci nel 1561. All'interno di questo splendido esempio di architettura militare cinquecentesca trova posto l'unica istituzione nazionale che ha, per decreto del Presidente della Repubblica, lo scopo di presentare al visitatore una vetrina di ottimi vini d'Italia e di offrirli in degustazione.


Pinacoteca nazionale
Nella ricchissima raccolta e' documentata la pittura senese dal XII al XVIII sec., con capolavori dei suoi grandi Maestri e di artisti meno noti, ma comunque molto interessanti. Ne citiamo alcuni, anche di altre scuole: Guido da Siena, Duccio, N. di Segna, B. di Fredi, L. di Tommé, S. Martini, L. Memmi, A. e P. Lorenzetti (presenti con molte opere di prima grandezza). Vi trova posto anche la "Collezione Spannocchi" con dipinti italiani, fiamminghi e tedeschi: B. Strozzi, Lotto, P. Bordone, Moroni, Durer, (uno stupendo "San Girolamo") e altri.



VINCI: La città del grande genio Leonardo da Vinci

Immersa in una campagna verdissima, tra vigne ed oliveti che regalano ottimo vino e olio pregiato, Vinci è situata sulle pendici del Montalbano, incantevole massiccio collinare tra le province di Firenze e Pistoia, e dunque nel cuore della Toscana, a breve distanza dalle maggiori città d’arte della regione.
Il 15 aprile 1953 veniva inaugurato il primo nucleo del Museo Leonardiano di Vinci, ampliato con un nuovo allestimento nel 1986. Come auspicato, oltre un secolo fa da Uzielli, la Biblioteca e il Museo potevano diventare il “vero” monumento a Leonardo nella sua terra. Sulla piazza Guidi riconfigurata su progetto di Mimmo Paladino, si affaccia l’ingresso al circuito museale unitario di Vinci: la Palazzina Uzielli ospita infatti la biglietteria del Museo Leonardiano e le due sezioni delle macchine da cantiere e delle macchine della manifattura tessile. Il percorso prosegue quindi all’interno del Castello dei Conti Guidi dove sono esposti oltre 60 modelli di macchine leonardesche, ognuno dei quali presentato con precisi riferimenti ai disegni e alle annotazioni manoscritte dell’artista: dalle macchine militari e dagli strumenti di uso scientifico al grande modello ligneo della gru da lanterna a piattaforma girevole nella Sala dei Podestà e alle macchine in scala reale per il movimento nell’aria, nell’acqua e sulla terra.
Nella piazza panoramica retrostante l'ingresso al castello è collocata la grande scultura lignea di Mario Ceroli (L'Uomo di Vinci, 1987) che interpreta e visualizza l'immagine dell'Uomo vitruviano di Leonardo.
Entro il perimetro murario dell’antico castello completano l’itinerario di visita la chiesa di Santa Croce con l’antico fonte battesimale presso il quale si ritiene essere stato battezzato Leonardo, e la Biblioteca Leonardiana, centro di documentazione specializzato sull’opera del Vinciano, che possiede la riproduzione in facsimile di tutti i manoscritti e disegni di Leonardo, oltre a tutte le edizioni a stampa delle sue opere.
Lungo la sottostante via Montalbano le antiche cantine del Castello di Vinci ospitano oggi il Museo Ideale Leonardo Da Vinci, una collezione privata che raccoglie documenti e ricostruzioni su Leonardo. Nella centrale piazza della Libertà è collocato il monumento equestre in bronzo (1997) della scultrice Nina Akamu, ispirato ai numerosi disegni di cavalli di Leonardo. All’incrocio fra le strade per Empoli e Cerreto Guidi il Santuario della Santissima Annunziata conserva il pregevole dipinto con l’Annunciazione del pistoiese Fra’ Paolino, databile intorno al 1525.


INDICE DEI MUSEI
 


MONTELUPO FIORENTINO: La ceramica e il vetro artistico

La collocazione geografica di Montelupo Fiorentino dove l’Arno, superate le colline a sud ovest di Firenze, inizia il suo tratto pianeggiante fino al mare, nel punto di confluenza della Val di Pesa, fa di questo centro un passaggio naturale e obbligato dei traffici, favorendone la marcata presenza di attività produttive. Luogo di passaggio per importanti vie di comunicazione stradali e ferroviarie, e porta del Valdarno Empolese, tra Firenze, Pisa e Siena.
Nel territorio di Montelupo Fiorentino si ritrovano importanti tracce di molte culture antiche, ad iniziare da epoche preistoriche. Scavi e ricerche iniziate alla metà degli anni ’70 hanno infatti documentato l’esistenza di numerose stazioni all’aperto databili entro l’intero arco cronologico del paleolitico e del Mesolitico, con presenze neolitiche e dell’Età dei Metalli, tra le quali hanno particolare importanza quelle pre-etrusche (protovilloniane).
La fondazione di Montelupo avvenne probabilmente alla fine dell’alto Medioevo con la costruzione di un castello.
La Repubblica fiorentina, conquistando questo territorio nel 1204, ricostruì, ampliandolo, l’antico insediamento militare. Sono questi gli anni del consistente ampliamento dell’abitato montelupino, dove viene sviluppata la lavorazione della ceramica smaltata che diverrà in poco tempo l’attività di gran lunga predominante.
In questa terra si è prodotto ceramica da che mondo è mondo, ma si dovrà aspettare la fine del 1300, il periodo della maiolica arcaica con i boccali dalla bellezza semplice e rustica, perché Montelupo inizi quel meraviglioso sviluppo che lo porterà, tra il 1490 e il 1540, a divenire uno dei luoghi più fecondi nell'ambito dell'Europa Mediterranea.
Con l’Età Moderna, si assiste ad una trasformazione del paese con la costruzione della Villa medicea dell’Ambrogiana (1589 – 1591) e con lo spostamento della pieve, da quella che è oggi la Prioria di San Lorenzo, nell’area del castello, all’attuale edificio, la Pieve di San Giovanni Evangelista nel 1785, operazione favorita dalla politica ecclesiastica di Pietro Leopoldo, per incontrare novità sostanziali nel tessuto urbano di Montelupo e nel suo territorio.
Alla ceramica artistica si uniscono i produttori di rilevanza internazionale di materie prime come terraglie e colori, di ceramiche tecnologiche.
Gli oggetti in vetro artistico di Montelupo, creati per ornare e illuminare le abitazioni, come le ceramiche, vengono esportati in tutto il mondo, grazie alla viva attenzione verso la qualità e al felice connubio tra il sapere tecnologico e la maestria artistica. Importanti anche l’abbigliamento e le calzature, dove manodopera altamente specializzata e inventiva imprenditoriale hanno saputo creare un’immagine e uno stile propri, in particolare nel settore della pelle.


INDICE DEI MUSEI
 

Agriturismo PODERE CASALONE - Via G. e G. Larini n. 67, località  Casalone - 50056 Limite Sull’Arno, Capraia e Limite (Firenze) Italy
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